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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Ranunculus
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mwbqmwbgRanunculus mwbw(mwcaL., 1753) è un mwcqgenere di mwcgpiante mwcwerbacee appartenente alla mwdafamiglia delle mwdqRanunculaceae, che comprende oltre 1600 specie (il numero è variabile secondo le varie classificazioni) originarie delle zone temperate e fredde del globocite-ref-1[1].

I ranùncoli sono fiori semplici ma eleganti provenienti dall'mwewAsia. La conoscenza di queste piante è molto antica. I turchi chiamavano queste piante “fiori doppi di Tripoli”; mentre lo scrittore e filosofo romano mwfaApuleio (125 – 170) le nominava come “erba scellerata” a causa della loro tossicità; i greci, più anticamente, avevano invece trovato il nome di “batrachion” (vedi paragrafo seguente). Così con queste informazioni il botanico italiano mwfqPaolo Bartolomeo Clarici (1664 – 1725) introduce la descrizione del ranuncolo in un suo scrittocite-ref-2[2].

Contents

Radici
Fusto
Foglie
Fiore
Frutti
Usi
Cucina
Note

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Etimologia

Il nome generico (mwhqRanunculus), passando per il mwhglatino, deriva dal mwhwgreco mwiabatrachioncite-ref-cita-motta-vol3-p511-3-0[3], e significa mwjqpiccola rana (è mwjgPlinio scrittore e naturalista latino, che c'informa di questa mwjwetimologia) in quanto molte mwkaspecie di questo mwkqgenere prediligono le zone umide, ombrose e paludose, mwkghabitat naturale degli mwkwanfibi.
La denominazione scientifica attualmente accettata è stata proposta da mwlqCarl von Linné (1707–1778), biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna mwlgclassificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione mwlwSpecies Plantarum del 1753.

Descrizione

mwnwI dati mwoamorfologici si riferiscono soprattutto alle mwoqspecie europee e in particolare a quelle spontanee italiane.
Sono piante erbacee soprattutto terrestri con preferenza dei terreni palustri lievemente acidi, ma esistono anche specie acquatiche (anfibie). Il ciclo biologico è perenne (ma anche annuale). Possono raggiungere un metro di altezza. I tipi biologici prevalenti sono mwowemicriptofite scaposae (H scap) per le perenni e mwpaterofite scapose (T scap) per le annuali, mentre quelle acquatiche sono in prevalenza mwpqidrofite radicanti (I rad). Tutte le piante sono prive di cellule oleifere.

Radici

Normalmente le radici sono secondarie da mwrqrizoma di tipo mwrgfascicolato. In alcune specie (mwrwmwsaRanunculus bulbosus) le parti corticali (= corteccia primaria) della radice possono trasformarsi in mwsqparenchimi di riserva (contenenti granuli mwsgamilacei)cite-ref-cita-motta-vol3-p511-3-1[3]. In altre (mwtwmwuaRanunculus ficaria) sono presenti dei mwuqtuberi radicali.

Fusto

Il fusto ha un portamento eretto o strisciante. Può essere più o meno foglioso e ramoso. Nelle specie acquatiche è sommerso e di tipo flaccido senza tessuti di sostegno.

Foglie

Le foglie si dividono in mwwwbasali o mwxacauline. La lamina può essere intera o anche profondamente incisa in 3 o più lobi (di tipo palmatosetta) a sua volta ulteriormente suddivisi. I segmenti terminali possono essere lobati, mwxqlanceolati fino a strette mwxglacinie. Quelle cauline sono disposte lungo il fusto in modo alterno, sono più ridotte e generalmente a forma di lacinie specialmente vicino all'mwxwinfiorescenza. Nelle specie acquatiche le foglie sommerse sono divise in lacinie capillari, mentre le foglie emerse sono sviluppate normalmente.

Infiorescenza

L'mwzwinfiorescenza si compone di fiori mwaapeduncolati (raramente mwaqsessili) solitari di tipo mwagmonocasio. Il numero dei fiori varia da uno a 50. I vari peduncoli fiorali sono posizionati all'ascella delle foglie superiori.

Fiore

I fiori sono mwcgermafroditi, mwcwemiciclici e mwdaattinomorfi. I fiori sono di tipo molto arcaico anche se il mwdqperianziocite-ref-4[4] (o più esattamente il mwegperigoniocite-ref-referencea-5-0[5]) di questo fiore è derivato dal perianzio di tipo mwfwdiploclamidato (tipico dei fiori più evoluti), formato cioè da due mwgaverticilli ben distinti e specifici: mwgqsepali e mwggpetali. Il diametro dei fiori varia (nelle specie europee) da 5 a 35mwgw mm.

• Formula fiorale: per queste piante viene indicata la seguente mwhgformula fiorale:

mwiqmwigmwiwmwjamwjqmwjgK 5, C 5, A molti, G 1-molti (supero), acheniocite-ref-6[6]

• Calice: il mwmgcalice è formato da 5 mwmwsepali (alcune specie ne hanno solo tre) di colore verde-giallastro o bruno a disposizione mwnaembricata e alternata rispetto ai petali. La forma in genere è da ovata a mwnqlanceolata. In realtà i sepali sono dei mwngtepali mwnwsepaloidicite-ref-7[7]. In alcune specie i sepali sono persistenti alla fruttificazione. La dimensione de sepali varia da 1 a 15mwpa mm.
• Corolla: la mwpgcorolla è composta quasi sempre da 5 petali (il numero dei petali comunque può variare da 3 fino a circa 15-20) di colore giallo o bianco (o altri colori per le specie extraeuropee); la forma è mwpwobovata o mwqaobcuneata; all'apice possono essere debolmente mwqqretusi; alla base dal lato interno è presente una fossetta nettarifera (= petali mwqgnettariferi di derivazione mwqwstaminale). In effetti anche i petali della corolla non sono dei veri e propri petali: potrebbero essere definiti come elementi del mwraperianzio a funzione mwrqvessilliferacite-ref-8[8]. La dimensione de petali varia da 1 a 26mwsg mm.
• Androceo: gli mwtastami, inseriti a spirale nella parte bassa sotto l'mwtqovario, sono in numero indefinito (fino a 100 e più) e comunque più brevi dei sepali e dei petali; la parte apicale del mwtgfilamento è lievemente dilatata sulla quale sono sistemate le mwtwantere mwuabi-logge, normalmente gialle, a mwuqdeiscenza laterale. Al momento dell'apertura del fiore le antere sono ripiegate verso l'interno, ma subito dopo, tramite una torsione, le antere si proiettano verso l'esterno per scaricare così il mwugpolline lontano dal proprio mwuwgineceo evitando così l'mwvaautoimpollinazione. Il polline è mwvqtricolpato (caratteristica tipica delle mwvgDicotiledoni).
• Gineceo: l'mwwaovario è formato da diversi mwwqcarpelli (in alcune specie oltre 200) liberi uniovulari di colore verde; sono inseriti a spirale sul mwwgricettacolo; gli mwwwovuli sono eretti e ascendenti e comunque in ogni ovaio è presente un solo ovulo. I mwxapistilli sono mwxqapocarpici (derivati appunto dai carpelli liberi); sono disposti all'apice dei carpelli e sono colorati in genere di giallo tenue. Il ricettacolo può essere sia mwxgglabro che mwxwpubescente.

Frutti

I mwzwfrutti sono degli aggregati di mw0aacheni e formano una struttura a spiga ovata o emisferica posta all'apice del mw0qpeduncolo fiorale. Ogni singolo achenio, il quale contiene un solo mw0gseme, ha una forma ovata o subsferica, appiattita, compressa ai lati e con un rostro o breve becco apicale più o meno ricurvo. La superficie può essere liscia o rugosa oppure striata da solchi, glabra o pubescente fino a spinosa. In quest'ultimo caso viene favorita la dispersione mw0wzoocora dei semi. La massima dimensione degli acheni è 4,5mw1a mm.

Riproduzione

La riproduzione dei ranuncoli avviene per via sessuata grazie all'impollinazione degli mw1winsetti pronubi (soprattutto mw2aapi) in quanto sono piante provviste di nettare (mw2qimpollinazione entomogama). Sono possibili altri tipi di riproduzione; ad esempio alcune specie sono caratterizzate da alcune particolarità anatomiche e mw2gmorfologiche come la possibilità di far germogliare le mw2wgemme ascellaricite-ref-9[9].

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere hanno una distribuzione mondiale e comunque zone a clima temperato; quindi, oltre al mw4gMediterraneo e l'mw4wEuropa, l'mw5aAsia centrale a nord delle grandi catene montuose, nella regione del Capo del mw5qSudafrica, mw5gCalifornia, mw5wFlorida e mw6aCile centrale. L'mw6qhabitat è il più vario: prati, zone paludose, ambienti rocciosi, aree incolte e altro ancora.

Tassonomia

Il mw7agenere mw7qRanunculus è un gruppo molto numeroso di piante comprendente oltre 1600 specie originarie delle zone temperate e fredde del globo, delle quali quasi un centinaio appartengono alla flora spontanea italiana. La mw7gfamiglia delle mw7wRanunculaceae invece comprende oltre 2500 mw8aspecie distribuite su 58 genericite-ref-referencea-5-1[5].
Molte specie sono mw9gendemiche, altre frammentate in gruppi non sempre bene circoscritti (in tutto il mondo sono stati determinati oltre 25 gruppi di ranuncoli). Nella flora spontanea italiana sono definiti i seguenti gruppicite-ref-cita-pignatti-vol1-p303-10-0[10]:

• Gruppo mw-qR. ficaria
• Gruppo mw-wR. auricomus
• Gruppo mwaqeR. montanus
• Gruppo mwaqmR. mellefoliatus
• Gruppo mwaquR. ophioglossifolius
• Gruppo mwaqcR. nemorosus

La divisione del genere in due sottogeneri (quello terrestre e quello acquatico) non trova concordi tutti i botanici, alcuni dei quali preferiscono scindere il gruppo in due generi distinti. Anche la posizione della specie mwaq0mwaq4Ranunculus ficaria, all'interno del genere, è controversa probabilmente per le sue particolari caratteristiche riproduttive e anatomiche (la presenza di bulbilli all'ascella delle fogliecite-ref-11[11], o la presenza di un solo mwarmcotiledone invece dei due delle mwarqdicotiledonicite-ref-12[12]). Un'altra specie mwark“ai margini del genere” è mwaroRanunculus falcatus mwarsL. che ultimamentecite-ref-13[13] è stata inserita nel genere mwasaRanunculus, mentre in Pignatticite-ref-14[14] appartiene ad un altro genere: mwasuCeratocephalus. La comprensione generale di questo genere è ostacolata anche dal fatto che tutti gli studi più recenti sono basati su flore locali e quindi le classificazioni proposte per una regione difficilmente possono essere utilizzate per altre zone poste anche in continenti diversicite-ref-15[15].
Le specie spontanee del genere mwassRanunculus della nostra flora sono suddivise in tre sezioni (suddivisione storica a carattere pratico in uso presso gli orticoltori organizzata in base al colore della mwaswcorolla)cite-ref-cita-motta-vol3-p514-16-0[16]:

• mwatmXanthoranunculus: i fiori sono gialli (raramente rossi);
• mwatuBatrachium mwaty(DC.) A.Gray: i fiori sono bianchi; le piante in maggioranza sono sommerse; i mwatcpeduncoli fruttiferi sono arcuati con mwatgacheni rugosi;
• mwatoLeucoranunculus mwatsBoiss: i fiori sono bianchi; sono piante terrestri con peduncoli fruttiferi diritti e acheni non rugosi.

Un'altra suddivisione, che prende in considerazione caratteristiche mwat4morfologiche ed anatomiche più consistenti, è quella che divide il genere in due mwat8sottogeneri (o subgeneri)cite-ref-cita-pignatti-vol1-p303-10-1[10]:

• subgenere mwauyRanunculus, caratterizzato da piante con mwaucfusti eretti (e quindi forniti di tessuti di sostegno), mwaugpeduncoli dell'mwaukinfiorescenza eretti alla fruttificazione, lamina fogliare ben sviluppata e mwauopetali gialli o bianchi
• subgenere mwauwBatrachium: comprende soprattutto le specie acquatiche con fusti molli.

Oltre alle sezioni sopraindicate elenchiamo altre sottodivisioni del genere relative alle specie europeecite-ref-17[17]:

• Sect. mwavuAcetosellifolii mwavyTutin
• Sect. mwavgCoptidium mwavk(Prantl) Tutin
• Sect. mwavsCrymodes mwavw(A.Gray) Tutin: il colore dei petali è rosso o bianco (quando immaturi); gli mwav0acheni sono alati.
• Sect. mwav8Echinella mwawaDC: i fiori sono piccoli; gli acheni sono papillosi o spinosi.
• Sect. mwawiHalodes mwawm(A.Gray) L.D.Benson: le piante sono mwawqstolonifere; i fiori hanno 5 petali; il becco dell'achenio è breve (0,1 – 0,2mwawu mm).
• Sect. mwawcHecatonia mwawg(Lour.) DC. : il fiori sono gialli; gli acheni sono lisci.
• Sect. mwawoInsulares mwawsTutin
• Sect. mwaw0Micranthus mwaw4(Ovcz.) A.Nyár.
• Sect. mwaxaPallasiantha mwaxe(L.D.Benson) Tutin
• Sect. mwaxmPhysophyllum mwaxqFreyn
• Sect. mwaxyRanuncella mwaxc(Spach) Freyn
• Sect. mwaxkRanunculastrum mwaxoDC.

Qui di seguito viene proposta una possibile mwax0classificazione scientifica di questo mwax4generecite-ref-18[18]:

mwayymwaycFamiglia: mwaygRanunculaceae, definita dal botanico francese mwaykAntoine-Laurent de Jussieu (1748 – 1836) nella pubblicazione mwayo”Genera Plantarum, secundum ordines naturales disposita juxta methodum in Horto Regio Parisiensi exaratam“ del 1789cite-ref-19[19]. mway8mwazamwazemwaziSottofamiglia: Ranunculoideae, definita dal botanico scozzese mwazqGeorge Arnott Walker-Arnott (1799 – 1868) in una pubblicazione del 1832. mwazumwazymwazcmwazgTribù: Ranunculeae, definita dal botanico e micologo svizzero mwazoAugustin Pyrame de Candolle (1778 – 1841) in una pubblicazione del 1817. mwazsmwazwmwaz0mwaz4Genere: mwaz8Ranunculus mwaaaL.

Filogenesi

Nella famiglia delle mwaagRanunculaceae il genere di questa voce insieme ai generi mwaakmwaaoClematis, mwaasTrautvetteria (genere di piante dell'mwaa0Asia e mwaa4America del Nord) e mwaa8mwabaAnemone formano probabilmente un mwabeclade ben definito basato su alcune mwabisinapomorfie quali la particolare morfologia dell'mwabmachenio, la presenza del mwabqglucoside “ranunculina” e naturalmente sull'analisi di alcune sequenze del mwabuDNA di queste piantecite-ref-20[20]. All'interno di questo clade altri generi affini come mwaboCeratocephalus mwabwPers. e mwab0Myosurus mwab8L. si sono rivelati come “clade-sorella” del genere mwacaRanunculus (ma sempre generi distinti), mentre da quest'ultimo andrebbe escluso il gruppo mwaceFicaria (come pure il gruppo mwaciCoptidum). Generi come mwacmPeltocalathos, mwacuCallianthemoides, mwaccHalerpestes e mwackBeckwithia occupano posizioni intermediecite-ref-phyl-21-0[21]. Il mwac8cladogramma “A” (tratto dallo studio sopracitato e semplificato) dimostra chiaramente la relazione tra i vari generi affini ai ranuncoli, ma anche la posizione “esterna” del controverso gruppo mwadaFicaria.

Dalla ricerca citata precedentemente si sono evidenziati 8 gruppi (o cladi) di ranuncoli ben definiti relativi a precise zone ecologiche (zone umide, ad elevata altitudine e/o latitudine, regioni marittime, ecc.). Risulta inoltre che i gruppi alpini si sono probabilmente sviluppati da antenati abitatrici delle relative pianure sottostanti. La separazione del genere mwadgRanunculus dagli altri generi affini è avvenuta durante il periodo mwadkEocene – mwadoOligocene (più probabilmente 24 milioni di anni fa). Quindi l'inizio della speciazione all'interno del genere si è avuta nel mwadsMiocene, mentre nell'area del mwadwMediterraneo si è avuta tra il mwad0Pliocene e il mwad4Pleistocene, ossia dopo (o al massimo durante) l'istituzione del clima mediterraneo. Mentre i vari periodi di clima più freddo hanno favorito la diversificazione dei gruppi alpini. È quindi evidente che la grande varietà di ranuncoli europei è dovuta alla vasta gamma di differenti mwad8habitat della regione mediterranea (sono circa 160 le specie di ranuncoli della zona mediterranea delle quali 78 sono mwaeaendemiche)cite-ref-phyl-21-1[21]. Il cladogramma “B” riassume la mwaeufilogenesi dei vari gruppi di ranuncoli (le indicazioni sull'habitat e sulla distribuzione alla destra dei gruppi è approssimativamente indicativa e semplificata).

• mwae0Gruppo dei ranuncoli delle altitudini (gruppi I, II, III e VI)cite-ref-phyl-21-2[21]

Questi sono stati i primi ranuncoli a diversificarsi (probabilmente all'inizio del mwafqMiocene) quando l'mwafuorogenesi alpina mwafyterziaria si era già formata da tempo e quindi i vari mwafchabitat incominciavano a stabilizzarsi. Una caratteristica morfologica di questi gruppi è la semplice forma a cresta del nettario dei mwafgpetali. La vicinanza tra i gruppo II e III probabilmente è dovuta a frequenti fenomeni di mwafkibridazione. In particolare il gruppo II è caratterizzato da fiori bianchi e da una distribuzione centrata nel mwafoMediterraneo sud occidentale; mentre il gruppo III è più eterogeneo probabilmente a causa della sua distribuzione gravitante sull'mwafsEuropa centrale (e quindi da un lato a nord specie vicine alla mwafwpenisola scandinava, mentre dall'altro a sud specie del Mediterraneo settentrionale). Il cladogramma “C” (semplificato) visualizza i gruppi I, II, III e VI; sono evidenziate solamente le specie esaminate, e tra queste solamente quelle italiane.

• mwaguGruppo dei ranuncoli delle zone umide (gruppi IV e VII)cite-ref-phyl-21-3[21]

Il gruppo IV comprende i ranuncoli acquatici ed è un clade mwagwmonofiletico anche se sono inclusi ranuncoli di tutti i continenti. Anche il gruppo VII è un clade “ben supportato” di piante striscianti degli ambienti umidi. Questi due cladi pur rappresentando piante dalla forma biologica simile non sono monofiletici tra di loro, probabilmente si sono evoluti in parallelo con adattamenti simili agli mwag0habitat umidi o acquatici. Il cladogramma “D” (semplificato) visualizza i gruppi IV e VII; sono evidenziate solamente le specie esaminate, e tra queste solamente quelle italiane.

• mwahaGruppo dei ranuncoli a latitudini e quote alte (gruppo V)cite-ref-phyl-21-4[21]

Questo gruppo si riferisce soprattutto ad una distribuzione del mwahcNord Europa, mwahgAsia centrale (a nord dell'mwahkHimalaya), mwahoAmerica del Nord. Delle specie italiane fanno parte il mwahsR. pygmaeus e probabilmente il gruppo mwahwapomittico mwah0Gruppo di R. auricomus rappresentato in questa ricerca dal mwah4R. cassubicifolius.

• mwaicGruppo dei ranuncoli a distribuzione meridionale (gruppo VIII)cite-ref-phyl-21-5[21]

Quest'ultimo gruppo, il più numeroso, è a sua volta suddiviso in 7 ulteriori sottogruppi o cladi (VIIIa - g).
I primi due sottogruppi (clade VIIIa e clade VIIIb) hanno una distribuzione prevalentemente mediterranea con propaggini verso est.
Nel sottogruppo VIIIc è presente la specie mwajaR. nemorosus con parte del suo gruppo (mwajeGruppo di R. nemorosus). La distribuzione di questo gruppo è più cosmopolita (mwajiEuropa, mwajmAfrica e mwajqAmerica).
Al clade VIIId appartiene la specie mwajyR. breyninus (non presente in mwajcItalia) con rizoma allungato e radici filiformi.
Il quinto sottogruppo (clade VIIIe) è relativo al mwajkMediterraneo occidentale e le specie sono caratterizzate dall'avere rizomi corti e radici parzialmente tuberose.
Anche il clade successivo (sottogruppo VIIIf) è caratterizzato da rizomi corti e radici parzialmente tuberose. Qui troviamo il mwajsGruppo di R. millefoliatus. La distribuzione di questo clade è Est-Mediterranea.
L'ultimo clade (VIIIg), caratterizzato da specie con rizoma allungato e radici filiformi, raccoglie tra le altre specie il gruppo mwaj0Gruppo di R. montanus che in questa ricerca appare mwaj4monofiletico; vengono confermate così le precedenti classificazioni basate sui caratteri morfologici di questo importante gruppo dei ranuncoli. Dal cladogramma si evidenzia anche come il mwaj8R. montanus sia il progenitore del gruppo. La distribuzione di questo clade è soprattutto mwakaorofita-mediterranea.
Il cladogramma “E” (semplificato) visualizza tutto il gruppo VIII; sono evidenziate solamente le specie esaminate, e tra queste solamente quelle italiane.

Come si è detto in precedenza il “grosso” della speciazione di questo gruppo è iniziata nel mwakkMiocene, il cladogramma (o meglio il cronogramma) “F” sempre tratto dallo studio citatocite-ref-phyl-21-6[21] cerca di dare una collocazione temporale alla formazione dei vari cladi dei ranuncoli. La scala temporale negli ultimi 10 milioni di anni è stata dilatata per migliorare la definizione.

Variabilità

Il genere è molto esteso e spesso le differenze tra specie e specie è minima. In particolare le specie acquatiche presentano una grande mwalaplasticità fenotipica soprattutto in relazione all'ambiente di crescita (livello dell'acqua, velocità di flusso, periodi di inondazione contrapposti a periodi di relativa siccità, ecc.). Questa variabilità è sia intra-individuale che inter-individuale. Ad esempio il mwalemwaliRanunculus aquatilis presenta delle foglie laciniate e capillari nella zona sommersa, mentre in superficie le foglie hanno una lamina più estesa e quindi adatta a fotoperiodi più lunghi. Questa distribuzione tra i due tipi di foglie è diversa oltre che nello stesso individuo anche tra individui diversi a seconda della porzione sommersa rispetto a quella emersa del caulecite-ref-22[22].

Alcune specie

Delle circa 80 specie spontanee in Italia citeremo:

• mwalsmwalwRanunculus ficaria mwal0L. 1753 noto col nome volgare di favagello, erba fava o erba da emorroidi, tipico delle zone fresche e umide dei prati ai margini dei boschi, o delle rive dei ruscelli, con fioritura da gennaio a maggio, ha radici tozze, carnose simili a tuberi; il fusto è esile e decorre per un buon tratto aderente al terreno, ergendosi solo con la parte terminale, alto da pochi centimetri fino a 30mwal4 cm, portante un solo fiore; le foglie lungamente picciolate, cuoriformi e di dimensioni ridotte, hanno il margine ondulato, sono carnose, lisce e lucide, quelle basali sono di dimensioni maggiori, e portano all'ascella dei corpuscoli globosi denominati bulbilli; il fiore ha una corolla dialipetala, con 8-12 petali oblungo-lanceolati di colore giallo-dorato brillante, alla base di ogni petalo si trova una squama nettarifera di colore giallo-dorato, per attirare gli mwal8insetti pronubi; i sepali sono foglioline verdi a forma di linguetta acuminata in numero di 3-5; gli stami numerosissimi sono disposti a corona intorno gineceo apocarpico, costituito da più ovari; il frutto ispido e di colore verdognolo contiene numerosi acheni.
• mwamemwamiRanunculus acris mwammL. 1753 (mwamqsin.= mwamuR. acer) (botton d'oro o ranuncolo dei prati), comune nelle vicinanze delle siepi e nei prati, fiorisce da aprile a settembre; è caratterizzato dall'assenza di radici tuberiformi; ha il fusto alto fino a 80mwamy cm, che porta alla base foglie pentagonali con il margine profondamente inciso; le foglie apicali di dimensioni ridotte sono macchiettate di porpora-scuro; il fiore presenta un calice costituito da sepali verdastri e una corolla di 5 petali di colore giallo-dorato lucente, di forma cuoriforme, con alla base una fossetta nettarifera; gli stami e i pistilli ricordano quelli del mwamcR. ficaria; i frutti sono acheni appiattiti, compressi e rostrati.
• mwamkmwamoRanunculus alpestris mwamsL. 1753 (ranuncolo alpestre) pianta perenne, comune nei pascoli sassosi e sui terreni calcarei; foglie radicali hanno 3-7 segmenti inciso-crenati o profondamente divisi in lacinie lanceolate; le fogli del caule sono lineari o cuneo-formi e trifide; ha fiori con petali candidi e i sepali sono glabri.
• mwam0mwam4Ranunculus glacialis mwam8L. 1753 (ranuncolo dei ghiacciai) specie perenne delle Alpi cresce fino a 3.000mwana m di altezza, sui ghiaioni e le morene; ha il fusto alto 10–25mwane cm, con foglie succose, ternate, a segmenti tondeggianti, lobati, con i lobi divisi in lacinie lanceolate e disposte a ventaglio; ha dei piccoli fiorellini con 5 petali di colore bianco-rosato o più raramente purpureo, con i sepali del calice ricoperti di peluria di colore rosso-ruggine.
• mwanmmwanqRanunculus flammula (ranuncolo delle passere) tipico dei luoghi umidi, facilmente riconoscibile per le foglie intere e per i fiori di un giallo pallido, non dorato. Eretto o strisciante (8–80mwanu cm), ha un fusto cavo, generalmente glabro; foglie inferiori rotonde e picciolate; foglie superiori sessili più piccole con nervature parallele.
• mwancRanunculus trichophyllus (ranuncolo d'acqua) cresce in stagni e fiumi a lento corso, non ha foglie galleggianti ma sommerse e filiformi lunghe (2–4mwank cm); produce piccoli fiori solitari bianchi.

Tra le specie coltivate ricordiamo:

• mwan4mwan8Ranunculus asiaticus L. (ranuncolo asiatico) perenne, originario della mwaoaGrecia, mwaoeTurchia e mwaoiIran, alto 30–45mwaom cm, ha dato origine a numerosi ibridi e varietà, tra cui citiamo il mwaoqR. asiaticus var. mwaouafricanus noto col nome di ranuncolo turco, il mwaoyR. asiaticus var. mwaocsuperbissimus noto volgarmente come ranuncolo di Francia e il mwaogR. asiaticus var. mwaokvulgaris conosciuto come ranuncolo di Persia; hanno radici tuberose, foglie radicali, ternate e ampiamente frastagliate, con un lungo picciolo; stelo semplice o poco ramificato, con fiori solitari, semplici o doppi, di colore variabile nelle varie tonalità di bianco, giallo e rosso, con mwaoocultivar dai fiori colorati anche di rosa e verde.
• mwaowRanunculus calandrinioides spontaneo in mwao4Marocco, pianta perenne con fiori colorati di bianco e rosa, e fioriture primaverili.

Sinonimi

Questa entità ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco che segue indica alcuni tra i mwapesinonimi più frequenticite-ref-23[23]:

• mwapgCoptidium mwapkBeurl.
• mwapsKrapfia mwapwDC.
• mwap4Rhopalopodium mwap8Ulbr.

Usi

Gli utilizzi principali delle piante di questo genere sono:

• come mwaqqpianta ornamentale per decorare giardini o in vaso sui terrazzi; industrialmente viene coltivato per la produzione del fiore reciso;
• come pianta foraggera, ma viene utilizzata solo dopo l'essiccamento; in effetti i ranuncoli spesso tendono a prevalere nei campi come piante infestanti in quanto rifiutate dagli animali;
• nella medicina popolare alcune specie vengono utilizzate come mwaqgpiante medicinali.

Farmacia

Queste piante contengono lmwaqw'mwaq0anemonina; una sostanza particolarmente tossica per animali e uomini. Infatti gli erbivori brucano le foglie di queste piante con molta difficoltà e solamente dopo una buona essiccazione (erba affienata) che fa evaporare le sostanze più pericolose. Anche le mwaq4api evitano di mwaq8bottinare il nettare dei “ranuncoli”. Sulla pelle umana queste piante possono creare delle vesciche (mwaradermatite); mentre sulla bocca possono provocare intenso dolore e bruciore alle mucosecite-ref-cita-motta-vol3-p514-16-1[16]. In particolare la specie mwaruR. ficaria contiene acido ficarico, mwarcsaponine e mwargtannini con proprietà molto pronunciate e responsabili di seri inconvenienti. Il suo uso pratico in mwarkerboristeria è sconsigliato.
In particolare (sempre secondo la medicina popolare) per queste piante si danno le seguenti indicazioni:

• le foglie di mwar0R. acris, mwar4R. bulbosus (ranuncolo bulboso o ranuncolo selvatico) e mwar8R. repens (ranuncolo dei fossi), pestate e ridotte in poltiglia si applicano per uso esterno come mwasarubefacenti (richiama il sangue in superficie, alleggerendo la pressione interna), vescicatorie e revulsive (decongestionamento di un organo interno attraverso delle applicazioni sulla pelle) o per la sciatica;
• analogamente una pomata o della polvere di bulbi secchi e pestati di mwasiR. bulbosus, per uso topico, ha proprietà antisettiche e mwasmrevulsive, per le nevralgie e per alcune dermatosi;
• i tuberi radicali di mwasuR. ficaria, preferibilmente freschi raccolti in febbraio-marzo, hanno proprietà astringenti toniche e curative delle emorroidi; mentre per uso esterno i bulbilli freschi di mwasyR. ficaria, ridotti in poltiglia sono vescicatori, e curativi delle ragadi.

In genere però data la tossicità di tutte le specie di ranuncoli se ne sconsiglia l'uso interno come infusi o succhi di qualsiasi tipo.

Cucina

I bulbilli e le giovani foglie di mwasoR. ficaria, dopo opportuna lessatura, vengono consumate da alcune popolazioni come legumi. La raccolta a scopo alimentare di mwassR. ficaria deve avvenire prima della fioritura in quanto, durante e dopo, la pianta contiene protoanemonina, di sapore aspro ed è velenosa per l'uomo.

Giardinaggio

La coltivazione di queste piante in Italia è documentata da oltre 500 anni. Padre Agostino del Ricco c'informa che nel 1592 nei giardini fiorentini mwas8”si coltivano Ranuncholi di più sorti”cite-ref-cita-motta-vol3-p514-16-2[16]. Infatti oltre all'interesse farmaceutico queste piante sono usate nel giardinaggio in quanto rustiche e facili da mantenere. Prediligono posizioni di medio sole con terreno soffice e abbastanza umido. Le specie annuali si moltiplicano con la mwatqsemina o con la divisione dei cespi, mentre per le perenni si utilizzano i mwaturizomi, detti volgarmente zampe, trapiantandoli in settembre-ottobre nei climi più caldi con fioritura nell'anno successivo da febbraio a giugno, e alla fine dell'inverno nelle zone con forti gelate, con fioriture da maggio in poi.

Nella cultura di massa

• I ranuncoli rivestono un ruolo importante nella trama del mwatkvideogioco mwatomwatsUndertale

Note

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Voci correlate
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Collegamenti esterni

• mwa7eCrescent Bloom, su crescentbloom.com. URL consultato il 16-08-2010.
• mwa7mBotanica Sistematica, su homolaicus.com. URL consultato il 18-08-2010.
• mwa7ueFloras - Flora of North America, su efloras.org. URL consultato il 18 agosto 2010.
• mwa7cIndex synonymique de la flore de France, su www2.dijon.inra.fr. URL consultato il 18 agosto 2010.
• mwa7kGermplasm Resources Information Network, su ars-grin.gov. URL consultato il 18 agosto 2010 (archiviato dall'url originale il 5 giugno 2011).
• mwa7smwa7wRanunculus IPNI Database
• mwa74mwa78Ranunculus Tropicos Database
Ranunculus ZipcodeZoo Database